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Cambiamenti climatici e nuovi obiettivi al 2030

In Italia calo drastico delle emissioni di CO2 dopo le misure anti covid-19

(Articolo aggiornato al 24 Aprile 2020)

Negli ultimi due mesi in Italia si è registrato un calo drastico delle emissioni di CO2, con una riduzione pari al 35%, valore molto vicino al target da raggiungere entro il 2030, come stabilito nell’accordo di Parigi sul clima. 

Basti pensare che solo nel mese di marzo i consumi di energia sono diminuiti del 15,9% rispetto allo stesso mese del 2019, e le emissioni di Co2 sono diminuite del 17%, effetti dovuti soprattutto alla contrazione del settore dei trasporti.

Quindi se da un lato il lockdown da coronavirus ha messo in ginocchio l’economia del paese, dall’altro ha sortito effetti positivi sull’ambiente, provocando un crollo repentino degli agenti inquinanti.

E’ quanto emerge da un dossier elaborato da “Italy for Climate, iniziativa promossa da un gruppo di imprese e di associazioni di imprese particolarmente sensibili al tema del cambiamento climatico.

Nel dossier Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, afferma:

“Per riuscire a essere in linea con Parigi si dovranno mettere in campo politiche e misure tali da garantire livelli di emissione di CO2 paragonabili a quelli di queste ultime settimane in un Paese che cresce, con un sistema produttivo pienamente operativo e elevati livelli di occupazione. Uno sforzo titanico necessario per evitare un’altra grande crisi, quella climatica, anche perché la storia insegna che dopo una crisi economica e un calo significativo delle emissioni queste potrebbero tornare a crescere anche più di prima

I cambiamenti climatici sono repentini mutamenti dovuti al riscaldamento dell’atmosfera del nostro pianeta. Il principale responsabile di tali mutamenti è l’uomo, il quale esercita un’influenza negativa sui processi che regolano gli equilibri naturali. Il fattore più significativo che incide sugli squilibri ambientali è il livello di CO2 nell’atmosfera, che può essere considerato il gas serra più influente.

Le cause sono da ricercare soprattutto nella deforestazione e combustione delle materie fossili.

Gli effetti più significativi dei cambiamenti climatici sono:

  • Scioglimento dei ghiacciai ed incremento del livello del mare
  • Eventi atmosferici estremi
  • Scarsità della risorsa idrica
  • Scarsità dell’acqua per la popolazione
  • Minaccia alla produzione di alimenti
  • Temperature anomale fuori stagione

L’effetto dell’innalzamento del livello dei mari potrebbe essere catastrofico se pensiamo che circa 100 milioni di persone vivono solo 1 metro sopra il livello del mare!

L’aumento della temperatura ha causato un innalzamento del livello dei mari, dal 2000 ad oggi, di circa 7 cm.

A dicembre del 2018 si è tenuta a Katowice COP24, la conferenza mondiale ONU sul clima, in occasione della quale sono state pianificate e programmate delle strategie che consentano la riduzione delle emissioni di Co2, aiutando i paesi più poveri a fare altrettanto.

LO SCENARIO EUROPEO

Nel dicembre 2018 la Commissione Europea ha emanato un insieme di norme che riguardano l’energia rinnovabile ed il risparmio energetico denominato Clean Energy for all European package.

Il documento introduce i Piani Nazionali per il clima e l’energia che sono uno strumento di spinta agli investimenti nel settore delle rinnovabili.

Quali obiettivi per il 2030?

  1. Copertura energetica con fonti rinnovabili pari al 32%
  2. Efficienza energetica da raggiungere pari al 32,5% (Attualmente minore del 20%)
  3. L’Interconnessione elettrica dovrà raggiungere il 15%

Si prevede che il raggiungimento di tali obiettivi comporterà dei benefici sulle emissioni di CO2, con una riduzione al 2030 pari al 45%.

L’ITALIA E GLI OBIETTIVI AL 2030

Anche l’Italia ha presentato un documento in cui vengono indicate le politiche e le misure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi europei da raggiungere entro il 2030.

La proposta per l’energia ed il clima che l’Italia ha inviato a Bruxelles e’ il Piano nazionale Integrato per l’energia e il clima (PNIEC), uno strumento che cambierà il volto della politica energetica e ambientale del nostro Paese, sempre più verso la decarbonizzazione.

Gli obiettivi principali al 2030 possono essere riassunti come di seguito:

  • Copertura dei consumi finali lordi con fonti rinnovabili per almeno il 30%;
  • Riduzione del consumo di energia primaria a 132 Metep;
  • Riduzione del 33% dei gas serra emessi in tutti quei settori che non rientrano nell’ETS (enti del terzo settore)

Per quanto riguarda l’energia rinnovabile, il Piano energetico Nazionale prevede il perseguimento degli obiettivi in tre settori differenti:

  • 55% di quota rinnovabile nel settore Elettrico;
  • 33% nel settore Termico;
  • 21,6 % nel settore dei Trasporti.

Dal mio canale YouTube: il quadro energetico nazionale in breve.


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